STATUTO PROVVISORIO "FUTURO ITALIANO"

ARTICOLO 1: DENOMINAZIONE E SIMBOLO

La  denominazione  dell’ Associazione  è  “ FUTURO  ITALIANO “. Costituisce  Simbolo  della  stessa  quello  dettagliatamente  descritto  nell’ Articolo 9  dell’Atto  Costitutivo  e  del  relativo  allegato “A” del  quale  fa  parte  il presente  Statuto  provvisorio. Può, di  volta  in  volta, essere  stabilito  che  il  medesimo  sia  integrato, a  seconda dell’ utilizzo, su  proposta  del  Comitato  di  Presidenza, mediante  aggiunta  di simboli, nomi  o  diciture  all’ interno  di  esso, senza  tuttavia  che  la  nuova  parte aggiunta  venga  per  questo  a  costituire  permanentemente  parte  del Simbolo stesso.

ART. 2: FINALITÀ ASSOCIATIVE

“ FUTURO  ITALIANO “ è  un  movimento  che  ha  il  fine  di  attuare  un  programma  politico  culturale  che, sulla  base  di  principi  di  libertà, democrazia, giustizia, legalità, solidarietà  sociale, equità  fiscale, si  ispira  ai  valori  della  tradizione nazionale, liberale, popolare, italiana, debitamente  coniugato  in  coerenza  con la partecipazione  dell’ Italia  al  progetto  di  coesione  politica  ed  economica  in ambito  europeo. “FUTURO  ITALIANO” è  mosso  da  un  profondo  senso  di  appartenenza  alla comunità  nazionale  e  di  difesa  delle  ragioni  nazionali  in ogni  sede. Accoglienza  calibrata  sulla  condivisione  dei  valori  di  nazione  e  famiglia  e  sul fattivo  contributo  alla  crescita  del  nostro  Paese. Perseguimento  di  un  ruolo  autorevole  e  propositivo  dell’ Italia  nell’ ambito della  comunità  internazionale. Governo  della  cosa  pubblica  nell’esclusivo  interesse  della  collettività  locale  e nazionale  amministrata  e  nel  rispetto  delle  leggi, dell’ ordine  e  della responsabilità. Il  Movimento  svolge  il  proprio  programma  attraverso  l’ azione  politica  dei  suoi  aderenti, dei  suoi  sostenitori  e  simpatizzanti  e  di  tutti  coloro  che  si riconoscono  nei  progetti  di  partecipazione  all’ amministrazione  e  al  governo  del Paese, anche  solo  attraverso  l’ espressione  del  proprio  voto, in  occasione  delle consultazioni  elettorali  alle  quali “FUTURO  ITALIANO” prenderà  parte  con  la presentazione  di  proprie  liste di  candidati. “FUTURO  ITALIANO” ha, pertanto, come  proprio  principale  scopo  quello della partecipazione  con  liste  di  propri  candidati, anche  in  collegamento, in  unioni  o in  via  congiunta  con  altre  forze  e  formazioni  politiche, alle  consultazioni elettorali  che  si  terranno  per  il  rinnovo  del  Parlamento  nazionale, per  le elezioni  dei  Presidenti  delle  Regioni  e  per  il  rinnovo  dei  Consigli  Regionali, per  l’ elezione  dei  Presidenti  delle  Province  e  per  il  rinnovo  dei  Consigli  Provinciali, per  l’ elezione  dei  Sindaci  e  per  il  rinnovo  dei  Consigli  Comunali, per  l’ elezione dei  componenti  italiani  al  Parlamento  Europeo, oltre  che  per  l’ elezione  di  ogni  altro  consesso  politico  o  amministrativo  di  cui  è  previsto  il  rinnovo  elettivo. L’ Associazione  ha, infine, come  ulteriore  precipuo  scopo  quello  della partecipazione  al  dibattito  e, in  generale, all’ attività  politica  e  istituzionale, in ogni  sede, ora  come  anche  nel  prosieguo, in  ogni  sua  tradizionale  forma  e, segnatamente, attraverso  l’ attività  dei  Gruppi  che, conformemente  a  quanto previsto  nei  relativi  Regolamenti, esso  forma  tra  coloro  che  già  sono  ora  eletti nella  sede  parlamentare  nazionale  e  in  ogni  altra  sede  istituzionale, oltre  che tra  coloro  che  lo  saranno  in  futuro.

ART. 3: SEDE

L’ Associazione  ha  sede  legale  in  Roma  all’ indirizzo  che  risulterà  a  seguito  di  determinazione  che  sarà  pubblicata  sul “ Sito  Internet”. Compete  al Consiglio  Direttivo  il  potere  di  trasferire  la  stessa  in  altra  città, nonché  di  istituire  sedi  secondarie  o  uffici  operativi  in  Italia  e  all’ Estero.

ART. 4: ADERENTI

Aderiscono  a “ FUTURO  ITALIANO “ i  fondatori  comparenti  all’ Atto  costitutivo, i componenti  del  Consiglio  Direttivo  provvisorio, i  componenti  del  Comitato  di  Presidenza, il  Tesoriere, i  componenti  del  Comitato  Etico  e  altro  o  altri  soggetti, a  seguito  di  unanime  decisione  di  cooptazione  assunta dal  Consiglio  Direttivo provvisorio  previo  parere  favorevole  del  Comitato  Etico. Possono  aderire  inoltre  al  Movimento  coloro  che  sono  candidati  nelle  liste  elettorali  da  esso  presentate  e  facciano  comunicazione  in  tal  senso  al  Comitato  di  Presidenza. Partecipano  infine  al  Movimento, secondo  modalità  definite  dal  Consiglio  Direttivo, coloro  che  riterranno  di  riconoscersi  nei  suoi  valori  fondanti, anche come  esemplificati  nell’ Articolo  2 ),  che  precede, e  che  ne  condivideranno  i  programmi  elettorali  e  di  funzionamento  di  volta  in  volta  elaborati  e  condivisi. Costituisce  dovere  degli  aderenti  all’ Associazione  il  rispetto  del  presente Statuto  e  di  ogni  altra  decisione  assunta  in  conformità  ad  esso, all’ Atto Costitutivo  e  a  qualsiasi  altro  accordo  stipulato  per  il  funzionamento  del Movimento  e  per  l’ attuazione  dei  suoi  scopi  e  delle  sue  finalità, ivi  aggiunti  gli eventuali  accordi  da  questo  stipulati  con  altri  movimenti  o  formazioni  politiche o  altri  terzi. Il  mancato  rispetto  dei  doveri  fra  gli  aderenti  può  costituire  ragione  di  estromissione  dal  Movimento, deliberata  dal  Consiglio  Direttivo.

 

ART. 5: ORGANI ASSOCIATIVI

Sono  Organi  del  Movimento :

a ) Il  Consiglio  Direttivo  provvisorio, fino  all ‘approvazione  assembleare  dello Statuto, e  successivamente  il  Consiglio  Direttivo  che  sarà  nominato  dalla stessa assemblea  degli associati.

b ) Il  Comitato  di  Presidenza

c ) Il  Tesoriere

d ) L’ Assemblea  degli  Associati

ART. 6: CONSIGLIO DIRETTIVO PROVVISORIO E COMITATO DI PRESIDENZA

In via  transitoria  e  sino  a  quando  l ‘ Assemblea  di  cui  all’ articolo  8 non  avrà approvato  il  definitivo  Statuto  che  normerà, comprendente  l’ indicazione  degli Organi  di  direzione, di  funzionamento  e  di  amministrazione  del  Movimento  e le  relative  modalità  di  elezione  e  di  nomina, “ FUTURO  ITALIANO “ sarà  retto da  un  Consiglio  Direttivo  provvisorio, composto  da  x  membri  ai  quali  sono conferiti  i  poteri  e  i  compiti  più  avanti  precisati. Al  Consiglio  Direttivo  provvisorio, come  formato  a  norma  dell’ articolo  3 dell’ atto  costitutivo,  è  assegnato  il  compito  di  redigere  lo  Statuto  definitivo del  Movimento  e  di  ogni  altra  regola  associativa, che  sono  sottoposte  per  l’approvazione  all’ Assemblea  da  convocarsi  non  oltre  il 10 ottobre duemilaventi. Il  Comitato  di  Presidenza, come  formato  a  norma  dell’ articolo  3 dell’ Atto Costitutivo, ha  facoltà  di  nominare  uno  o  più  Relatori  che  procederanno  a  elaborare  e  redigere  la  proposta  di  Statuto  da  sottoporre  al  Consiglio Direttivo, con  facoltà  di  ciascun  componente  dello  stesso  di  proporre emendamenti  nel  termine  che  sarà  fissato.  La  proposta  di  Statuto  risulterà approvata  ove  consegua  la  condivisione  della  maggioranza  dei  componenti  del Consiglio  Direttivo  stesso. Il  Comitato di  Presidenza  sottoporrà  quindi  la  proposta, nel  testo  approvato, all’esame  dell’ Assemblea  di  cui  sopra  che  provvederà  a  convocare  perché  essa  sia  tenuta  non  oltre  il dieci ottobre duemilaventi. Lo Statuto  proposto  risulterà  definitivamente  adottato, ove  consegua  il  voto favorevole  della  metà  dei  partecipanti  all’ Assemblea. Il  Consiglio  Direttivo  provvisorio, il Comitato  di  Presidenza, il  Tesoriere, nominati in  sede  di  costituzione  del  Movimento, durano  in  carica  sino  alla  data  che  sarà stabilita  nel  corso  dell’ Assemblea  di  cui  sopra. Il  Consiglio  Direttivo  provvisorio  provvede  agli  adempimenti  occorrenti  per procedere  alla  nomina  ed  all’ elezione  dei  previsti  organi  statuari, centrali  e periferici, oltre  che  per  ogni  altro  adempimento  che  sarà  ad  esso  assegnato  in tale  sede. Lo  Statuto  definitivo  del  Movimento  e  ogni  altra  regola  associativa  e  di funzionamento  dello  stesso  sono redatti  in  conformità  ai  principi  ed  alle disposizioni  contenute  nella  legge  6  Luglio  2012  n. 96  in  materia ( fra l’ altro ) di  garanzia  di  trasparenza  dei  rendiconti  e  saranno  informati  ai  principi democratici  nella  vita  interna, con  particolare  riguardo  alla  scelta  dei  Candidati, al  rispetto  delle  minoranze  e  ai  diritti  degli  iscritti, così  come  espressamente prescritto  nell’ articolo  5  della  legge citata. Il  Comitato  di  Presidenza  ed  il Consiglio  Direttivo  provvisorio  hanno  facoltà  di delegare  ad  uno  o  più  dei  loro  componenti, o anche  a  persone  loro  estranee, specifici  compiti  o  assegnare  funzioni, da  eseguirsi  disgiuntamente  o congiuntamente, in  materie  determinate  di  rispettiva  competenza, attribuendo  i relativi  occorrenti  poteri.

ART. 7: TESORIERE

Il  Tesoriere  svolge  le  funzioni  ad  esso  attribuite  dall’ Atto  Costitutivo  e  ad  esso compete  la  rappresentanza  legale  del  Movimento, con  le  connesse  attribuzioni ed  i  connessi  oneri. Esso  può  istituire  o  assegnare  deleghe  anche  a  terzi  per  lo  svolgimento  di singole  operazioni  o  gruppi  di  esse.

ART. 8: RAPPRESENTANTI LEGALI

La  rappresentanza  del  Movimento  ai  sensi  dell’ articolo 36 e  seguenti  del Codice  di  Procedura  Civile,  di fronte  a  terzi  ed  in  giudizio, spetta  al  Tesoriere. Ai  soli  fini  di  cui  al  comma  II  dell’ articolo  36  del  Codice  di  Procedura  Civile, il  Movimento  potrà  stare  in  giudizio  nella  persona  del  Tesoriere  al  quale, secondo  gli  accordi  dei  fondatori, è  conferita  – solo  a  tale limitato  fine  – la Direzione  del Movimento. E’ di  specifica  competenza  dei  Rappresentanti  Legali  del  Movimento, ovvero  di persone  dai  medesimi  delegate, la presentazione  delle  candidature  e  dei contrassegni  elettorali. Fatto  salvo  quanto  previsto  nell’ Atto  Costitutivo, i  Rappresentanti  Legali  sono  nominati  dal  Consiglio  Direttivo  con  voto  unanime  dei  relativi  componenti, ovvero, in  mancanza  di  unanimità, dal  Comitato  di  Presidenza, e  possono  essere sostituiti  in  ogni  tempo  con  le  stesse  modalità. E’ di  specifica  competenza  dei Legali  Rappresentanti  dell’ Associazione  la presentazione  ai  Presidenti  della  Camera  dei  Deputati  e  del  Senato  della Repubblica  della  richiesta ai  sensi  dell’ art. 1  comma  2  della  legge  3  Giugno 1999  n. 157  di  poter  usufruire  dei  rimborsi  ivi  previsti, oltre  che, ancora, la riscossione  dei  medesimi  e  di  ogni  altro  contributo  pubblico  dovuto  per  legge. Il  Tesoriere  partecipa, senza diritto  di  voto, ai  lavori  del Consiglio  Direttivo  e  del Comitato  di  Presidenza. 

ART. 9: PATRIMONIO DI FUNZIONAMENTO E RENDICONTO

L’ Associazione  non  ha  fini  di  lucro  e  dispone  di  un  patrimonio  da  cui  si attinge  per  le  spese  connesse  al  suo  funzionamento. Il  patrimonio  iniziale  è  costituito  dalle  somme  e  dai  beni  conferiti  dai fondatori, dai  membri  del  Consiglio  Direttivo  provvisorio  e  da  coloro  che abbiano  voluto  sostenere  il  progetto  associativo  fin  dal  suo  avviamento. Il  Consiglio  Direttivo, all’ unanimità, ovvero, in  assenza  di  quest’ ultima, il Comitato  di  Presidenza, stabilisce  le  modalità  di  costituzione  o  accrescimento del  patrimonio. Al termine  di  ciascun  anno  è  redatto  a  cura  del  Tesoriere un  rendiconto economico dell’esercizio  con  le  modalità  previste  nell’ Articolo 8  della Legge 2  Gennaio  1997  n. 2  come  modificato  dall’ Articolo  9  Comma  23  della  Legge 6  Luglio  n. 96. Il  rendiconto, nel  termine  dei  successivi  novanta  giorni, è  sottoposto  per  la relativa  approvazione, previa  verifiche  da  parte  di  Società  di  Revisione, ai  sensi dell’ Articolo  9 Comma  1  della  legge  6  luglio, all’ organo  che  risulterà  all’uopo individuato  nello  Statuto  definitivo.

ART. 10: DURATA

La  durata  dell’Associazione è  a tempo  indeterminato. L’Associazione  può  essere  sciolta, durante  il  primo  periodo  del  suo funzionamento, per  decisione  unanime  dei  componenti  del  Consiglio  Direttivo provvisorio, ovvero, del  Comitato  di  Presidenza. Successivamente  può  essere  sciolta  per  volontà  degli  aderenti  con  decisione assunta  dalla  maggioranza  dei  quattro  quinti  degli  stessi, ovvero  con  quella diversa  maggioranza, secondo le  procedure  stabilite  dallo  Statuto  definitivo. Dalla  decisione  di  scioglimento  discende  l’ interruzione  anche  immediata dell’ azione  politica  comune  e  resta  comunque  fermo  l’obbligo  di  dare  luogo  a tutto  quanto  successivamente  occorrente  per  il  compiuto  esaurimento  di  ogni  attività  di  carattere  amministrativo e  contabile. A  seguito  dello  scioglimento  del  Movimento “ FUTURO  ITALIANO “ , per  effetto della  decisione  di  cui  sopra, il  Simbolo  non  potrà  essere  oggetto  di  uso ulteriore  per  il  termine  di  5  anni  da  parte  dei  Fondatori, salvo  loro  unanime espresso  accordo  scritto. Compete  al  Consiglio  Direttivo  provvisorio  e  al  soggetto  che  sarà successivamente  statutariamente  individuato  la  capacità  di  agire  nei  confronti di  eventuali  terzi, con  ogni  forma  e  in  ogni  sede, anche  in  giudizio,  sia  in  via ordinaria  sia  in  via  cautelare  o  d’ urgenza, per  la  tutela  della  Denominazione  e del  Simbolo  in  ogni  sua parte.

ART. 11: MODIFICAZIONI DELLO STATUTO

Le  norme  del  presente  Statuto  possono  essere  modificate  in  qualsiasi  tempo con  decisione  unanime  dei  componenti  del  Consiglio  Direttivo  ovvero, in mancanza,  del  Comitato  di  Presidenza,  da  ratificarsi  entro  i  successivi  sessanta giorni  dall’ Assemblea  indicata  nell’ articolo 5  che  precede, all’ uopo  convocata contestualmente.

ART. 12: RINVIO

Per  quanto  non  previsto  dal  presente  Statuto, e  all’ occorrenza, si  osservano  le norme  del  Codice  Civile, delle  specifiche  disposizioni  di  legge  in  materia  di funzionamento  e  di  sostegno  ai  Partiti, ai  Movimenti  e  alle  formazioni politiche, oltre  che, in  quanto  applicabili,  le  norme  dei  Regolamenti  del  Senato della  Repubblica  e  della  Camera  dei  Deputati  che  in  caso  di  contrasto dovranno  considerarsi  prevalenti  sulle  norme  statutarie.

Maurizio Docimo

Sergio Bellavita

Laura Barbarossa

Antonio Basta

Roberto Santi

Anna Jozefa Sieprawska

Luciano Saveri

Claudio Nardi

Sandro Garufi

Natalia Scarcella

Massimiliano Terzulli

Andrea Traversi (Notaio)

chi siamo

“Futuro italiano è un Movimento liberal-democratico che si ispira a sentimenti di legalità, giustizia, trasparenza, amor patrio”.

Social Media