VERBALE DI ASSEMBLEA DELL'ASSOCIAZIONE "FUTURO ITALIANO"

Il giorno 10 ottobre 2020 alle ore 18,00 in Roma, presso la Sede Associativa sita alla Via Zoe Fontana n.220. è stata convocata l’Assemblea dell’associazione “Futuro Italiano” per discutere e deliberare sul seguente ordine del giorno: 

  1. Approvazione dello Statuto Definitivo dell’Associazione “Futuro Italiano”.
  2. Conferma e ratifica della composizione del Consiglio Direttivo da provvisorio a definitivo.
  3. Conferma e ratifica della composizione del Comitato di Presidenza da provvisorio a definitivo.
  4. Conferma e ratifica della nomina del Tesoriere da provvisorio a definitivo.
  5. Nomina dei membri che costituiranno il Collegio dei Probiviri dell’Associazione.
  6. eventuali e varie.

Si sono costituiti, in quanto presenti personalmente e/o rappresentanti per delega, i seguenti associati:

Maurizio Docimo di persona

Antonio Basta di persona

Roberto Santi di persona 

Massimiliano Terzulli di persona

Sergio Bellavita di persona

Sandro Garufi assente 

Claudio Nardi di persona

Anna Jozefa Sieprawska assente

Luciano Saveri di persona

Laura Barbarossa di persona

Natalia Scarcella di persona

Ai sensi dello Statuto associativo provvisorio, il Presidente dell’Associazione dà atto che la odierna una riunione è stata regolarmente convocata e che tutti gli aventi diritto sono stati regolarmente e tempestivamente invitati. Constatata e fatta constatare la presenza del numero degli associati previsto dallo statuto, il Presidente dichiara validamente costituita l’assemblea in quanto atta a deliberare. il Dr. Maurizio Docimo, sempre per disposizione statutaria, ne assume la presidenza e chiama a fungere da segretario il Dr. Antonio Basta. constatato e fatto constatare che tutti i presenti si dichiarano informati sugli argomenti da trattare ed in grado di deliberare, il presidente apre la discussione sul primo punto all’ OdG: approvazione dello statuto definitivo dell’Associazione “Futuro Italiano”. Il Presidente dà Integrale lettura della bozza di statuto definitivo elaborata con L’apporto degli associati E tale statuto viene interamente trascritto nel verbale: STATUTO DEFINITIVO. https://futuroitaliano.it/statuto-definitivo/

STATUTO DEFINITIVO "FUTURO ITALIANO"

ARTICOLO 1: DENOMINAZIONE E SIMBOLO

La denominazione dell’Associazione è “FUTURO ITALIANO”. Costituisce Simbolo della stessa quello dettagliatamente descritto nell’Articolo 9 dell’Atto Costitutivo. Può di volta in volta, essere stabilito che il medesimo sia integrato, a seconda dell’utilizzo, su proposta del Comitato di Presidenza, mediante aggiunta di simboli, nomi o diciture all’interno di esso, senza tuttavia che la nuova parte aggiunta venga per questo a costituire permanentemente parte del Simbolo stesso.

ART. 2: FINALITÀ ASSOCIATIVE

“FUTURO  ITALIANO”  è  un  Movimento  che  ha  il  fine  di  attuare  un  programma politico  e  culturale  che,  sulla  base  di  principi  di  libertà,  democrazia,  giustizia, legalità,  solidarietà  sociale,  equità  fiscale,  si  ispira  ai  valori  della tradizione nazionale, liberale  e  popolare  italiana, debitamente  coniugato  in  coerenza  con la  partecipazione  dell’ Italia  al  progetto  di  coesione  politica  ed  economica in ambito Europeo. “Futuro Italiano” è mosso da un profondo senso di appartenenza alla comunità nazionale  e  di  difesa  delle  ragioni  nazionali  in  ogni  sede. Accoglienza  calibrata  sulla  condivisione  dei  valori  di  nazione  e  famiglia  e  sul  fattivo  contributo  alla  crescita  nel  nostro  Paese. Perseguimento  di  un  ruolo  autorevole  e  propositivo  dell’ Italia  nell’ ambito  della  comunità  internazionale. Governo  della  cosa  pubblica  nell’ esclusivo  interesse  della  collettività  locale  e nazionale  amministrata  e  nel  rispetto  delle  leggi, dell’ ordine  e  della  responsabilità. Il Movimento  svolge  il  proprio  programma  attraverso  l’azione  politica  dei propri  aderenti, sostenitori  e  simpatizzanti  e  di tutti  coloro  che  si  riconoscono nei  principi  attuativi  dei  progetti  di partecipazione  all’ amministrazione  ed  al  governo  del  Paese  anche  solo  attraverso  l’ espressione  del  proprio  voto, in  occasione  delle  consultazioni  elettorali  alle  quali  “Futuro  Italiano”  prenderà  parte  con  la  presentazione  di  proprie  liste  di  candidati. “Futuro  Italiano” ha, pertanto, come proprio  principale  scopo  quello  della  partecipazione  con  liste  di  propri  candidati, anche  in  collegamento, unione  o  in via  congiunta  con  altre  forze  e  formazioni  politiche, alle  consultazioni  elettorali  che  si  terranno  per  il  rinnovo  del  Parlamento  Nazionale, per  l’elezione  dei  Presidenti  delle  Regioni  e  per  il  rinnovo  dei  Consigli  Regionali, per  l’elezione  dei  Presidenti  delle  Provincie  e  per  il  rinnovo  dei  Consigli  Provinciali, per  l’elezione  dei  Sindaci  e  per  il  rinnovo  dei  Consigli  Comunali, per  l’elezione  dei  componenti  italiani  al  Parlamento  Europeo, oltre  che  per  l’elezione  dei  componenti  di  ogni  altro  consesso  politico  o  amministrativo  del  quale  è  previsto  il  rinnovo  elettivo. L’Associazione  ha, infine, come ulteriore  precipuo scopo  quello  della  partecipazione  al  dibattito  e, in  generale, all’attività  politica  e  istituzionale, in ogni  sede, ora  come anche  nel  prosieguo, in  ogni  sua  tradizionale  forma  e, segnatamente, attraverso l’attività  dei  Gruppi  che, conformemente  a  quanto  previsto  nei  relativi  Regolamenti, esso  formerà  tra  coloro  che  saranno  in  futuro  eletti  nella  sede parlamentare  nazionale  ed  in  ogni  altra  sede  istituzionale, oltre che tra coloro che lo saranno in futuro.

ART. 3: SEDE ASSOCIATIVA

L’Associazione ha sede legale in Roma all’indirizzo che risulterà a seguito di determinazione che sarà pubblicata sul “Sito Internet”. Compete al Consiglio Direttivo il potere di trasferire la stessa in altra città, nonché di istituire sedi secondarie o uffici operativi in Italia e all’Estero.

ART. 4: ADERENTI

Aderiscono a “FUTURO ITALIANO” i fondatori comparenti all’Atto Costitutivo, i componenti del Consiglio Direttivo, i componenti del Comitato di Presidenza, il Tesoriere, i componenti del Comitato Etico e altro o altri soggetti, a seguito di unanime decisione di cooptazione assunta dal Consiglio Direttivo previo parere favorevole del Comitato Etico. Possono aderire inoltre al Movimento coloro che sono candidati nelle liste elettorali da esso presentate e facciano comunicazione in tal senso al Comitato di Presidenza. Partecipano infine al movimento, secondo modalità definite dal consiglio direttivo, coloro che riterranno di riconoscersi nei suoi valori fondanti, anche come semplificati nell’articolo 2, che precede, e che ne condivideranno i programmi elettorali e di funzionamento di volta in volta elaborati e condivisi. Costituisce dovere degli aderenti all’Associazione il rispetto del presente Statuto e di ogni altra decisione assunta in conformità ad esso, all’Atto costitutivo e a qualsiasi altro accordo stipulato per il funzionamento del Movimento e per l’attuazione dei suoi scopi e delle sue finalità, ivi aggiunti gli eventuali accordi da questo stipulati con altri movimenti o formazioni politiche o altri terzi. Il mancato rispetto dei doveri fra gli aderenti può costituire ragione di estromissione dal Movimento, deliberata dal Consiglio Direttivo.

ART. 5: ORGANI ASSOCIATIVI

Sono  Organi  del  Movimento:

  1. a) Il  Consiglio  Direttivo
  2. b) Il  Comitato  di  Presidenza
  3. c) Il  Tesoriere
  4. d) L’ Assemblea  degli  associati
  5. e) Il Collegio  dei  Probiviri

ART. 6: CONSIGLIO DIRETTIVO E COMITATO DI PRESIDENZA

Al  Consiglio  Direttivo  provvisorio, come  formato a norma  dell’ Art. 3 dell’Atto Costitutivo, è assegnato  il  compito  di  redigere  lo  Statuto  definitivo  del  Movimento  ed  ogni altra  regola  associativa, che  sono sottoposte,  per  l’approvazione  all’Assemblea degli Associati. Lo Statuto proposto risulta definitivamente adottato, ove consegua il voto favorevole della metà dei partecipanti dell’Assemblea. Il Consiglio Direttivo, il Comitato di Presidenza, il Tesoriere, nominati in sede di costituzione del Movimento, durano in carica cinque anni. Il Consiglio Direttivo provvede agli adempimenti occorrenti per procedere alla nomina ed all’elezione dei previsti organi statutari, centrali e periferici, oltre che per ogni altro adempimento che sarà ad esso assegnato in tale sede. Lo statuto definitivo del Movimento e in ogni altra regola associativa e di funzionamento dello stesso sono redatti in conformità ai principi ed alle disposizioni contenute nella legge 6 luglio 2012 n.96 in maniera (fra l’altro) di garanzia di trasparenza dei rendiconti e saranno informati ai principi democratici nella vita interna, con particolare riguardo alla scelta dei Candidati, al rispetto delle minoranze e ai diritti degli iscritti, così come espressamente prescritto nell’articolo 5 della legge citata. Il Comitato di Presidenza ed il Consiglio Direttivo hanno facoltà di delegare ad uno o più dei loro componenti, o anche a persone loro estranee, specifici compiti o assegnare funzioni, da eseguirsi disgiuntamente o congiuntamente, in materie determinate di rispettiva competenza, attribuendo i relativi occorrenti poteri.

ART. 7: TESORIERE

Il Tesoriere svolge le funzioni ad esso attribuite dall’Atto Costitutivo e ad esso compete la rappresentanza legale del Movimento, con le connesse attribuzioni ed i connessi oneri. Esso può istituire o assegnare deleghe anche in terzi per lo svolgimento di singole operazioni o gruppi di esse.

ART. 8: RAPPRESENTANTI LEGALI

La rappresentanza del Movimento ai sensi dell’articolo 36 e seguenti del Codice di Procedura Civile, di fronte a terzi ed in giudizio, spetta al Tesoriere. Ai soli fini di cui al comma II dell’articolo 36 del Codice di Procedura Civile, il Movimento potrà stare in giudizio nella persona del tesoriere al quale, secondo gli accordi dei fondatori, è conferita – solo a tale limitato fine – la Direzione del Movimento. È di specifica competenza dei rappresentanti legali del Movimento, ovvero di persone dai medesimi delegate, la presentazione delle candidature e dei contrassegni elettorali. Fatto salvo quanto previsto nell’Atto Costitutivo,i rappresentanti legali sono nominati dal consiglio direttivo con voto unanime dei relativi componenti, ovvero, in mancanza di unanimità, dal Comitato di Presidenza, e possono essere sostituiti in ogni tempo con le stesse modalità. È di specifica competenza dei Legali Rappresentanti dell’Associazione la presentazione ai Presidenti della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica della richiesta ai sensi dell’articolo 1 comma II della legge 3 giugno 1999 n. 157 di poter usufruire dei rimborsi ivi previsti, oltre che, ancora, la riscossione dei medesimi e di ogni altro contributo pubblico dovuto per legge. il tesoriere partecipa, senza diritto di voto, ai lavori del consiglio direttivo e del Comitato di Presidenza.

ART. 9: COLLEGIO DEI PROBIVIRI

L’assemblea dei soci, convocata per l’approvazione del presente Statuto, deve, fra l’altro, provvedere all’elezione di tre membri che costituiranno il Collegio dei Probiviri, al quale potrà essere sottoposta, su richiesta del comitato di presidenza, ogni questione attinente o riguardante l’interpretazione autentica dello Statuto. Al Collegio dei Probiviri, inoltre, e sempre su richiesta del Comitato Direttivo, sarà rimessa la cognizione su ogni presunta violazione delle norme statutarie e/o regolamentari eventualmente poste in essere dagli associati. Il Collegio dei Probiviri potrà essere composto anche da non associati; il Presidente del Collegio dovrà essere eletto dall’Assemblea degli Associati preferendo un soggetto in possesso di adeguate cognizioni giuridiche ovvero iscritto all’Albo Nazionale degli Avvocati. Il Collegio dei Probiviri si pronuncerà in via esclusiva ed inappellabilmente anche in ordine all’eventuale esclusione degli associati su richiesta del Comitato Etico e/o del Comitato di Presidenza. Il Collegio dei Probiviri si riunirà su convocazione del presidente dello stesso, da attuarsi senza particolari formalità, e deciderà a maggioranza dei propri componenti.

ART. 10: PATRIMONIO DI FUNZIONAMENTO E RENDICONTO

L’ Associazione  non  ha  fini  di  lucro  e  dispone  di  un  patrimonio da cui si attinge per  le  spese  connesse  al  suo funzionamento. Il  patrimonio  iniziale  è  costituito  dalle  somme  e  dai  beni  conferiti  dai  Fondatori, dai  membri  del  Consiglio  Direttivo  provvisorio  e  da  coloro  che  abbiano  voluto  sostenere  il  progetto  associativo  fin  dal  suo  avviamento. Il Consiglio  Direttivo, all’unanimità, ovvero, in assenza di quest’ultima, il Comitato di Presidenza, stabilisce le modalità di costituzione o accrescimento del patrimonio.  Al termine di ciascun anno è redatto a cura del Tesoriere un rendiconto economico dell’esercizio con le modalità previste nell’Articolo 8 della legge 2 gennaio 1997 n.2 come modificato dall’Articolo 9 comma 23 della legge 6 luglio n. 96. Il rendiconto, nel termine dei successivi novanta giorni, è sottoposto per la relativa approvazione, previa verifiche da parte di Società di Revisione, ai sensi dell’Articolo 9 comma 1 della legge 6 luglio, all’organo che risulterà all’uopo individuato nello Statuto definitivo.

ART. 11: DURATA

La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato. L’Associazione può essere sciolta, durante il primo periodo del suo funzionamento, per decisione unanime dei componenti del Consiglio Direttivo provvisorio, ovvero, del Comitato di Presidenza. Successivamente può essere sciolta per volontà degli aderenti con decisione assunta dalla maggioranza dei quattro quinti degli stessi. Dalla decisione di scioglimento discende l’interruzione anche immediata dell’azione politica comune e resta comunque fermo l’obbligo di dare luogo a tutto quanto successivamente occorrente per il compiuto esaurimento di ogni attività di carattere amministrativo e contabile. A seguito dello scioglimento del Movimento “Futuro Italiano”, per effetto della decisione di cui sopra, il Simbolo non potrà essere soggetto di uso il teriore per il termine di 5 anni da parte dei fondatori, salvo loro unanime espresso accordo scritto. Compete al Consiglio Direttivo, e al soggetto che sarà successivamente statutariamente individuato, la capacità di agire nei confronti di eventuali terzi, con ogni forma e in ogni sede, anche in giudizio, sia in via ordinaria sia in via cautelare o d’urgenza, per la tutela della denominazione del Simbolo in ogni sua parte.

ART. 12: MODIFICAZIONE DELLO STATUTO

Le norme del presente Statuto possono essere modificate in qualsiasi tempo con decisione unanime dei componenti del Consiglio Direttivo ovvero, in mancanza, del Comitato di Presidenza, da ratificarsi entro i successivi sessanta giorni dall’Assemblea indicata nell’articolo 5 che precede, all’uopo convocata contestualmente.

ART. 13: RINVIO

Per  quanto  non  previsto  dal  presente  Statuto, e  all’ occorrenza, si  osservano  le norme  del  Codice  Civile, delle  specifiche  disposizioni  di  legge  in  materia  di funzionamento  e  di  sostegno  ai  Partiti, ai  Movimenti  e  alle  formazioni politiche, oltre  che, in  quanto  applicabili,  le  norme  dei  Regolamenti  del  Senato della  Repubblica  e  della  Camera  dei  Deputati  che  in  caso  di  contrasto dovranno  considerarsi  prevalenti  sulle  norme  statutarie. Ultimata la lettura, il presidente chiede ai presenti di voler cortesemente esternare eventuali osservazioni e richieste di modifica e/o integrazione. Chiedono e ottengono la parola alcuni associati che confermano la corrispondenza dello Statuto allo spirito associativo che ha determinato la nascita della stessa associazione, senza proporre alcuna richiesta di integrazione e/o modifica dello stesso. A questo punto il Presidente dichiara chiusa la discussione sul primo punto dell’OdGinvitando i presenti al voto per l’approvazione dello Statuto definitivo di cui ha dato integrale lettura. i presenti si esprimono per alzata di mano e lo statuto sopra trascritto viene approvato all’unanimità. Il presidente, quindi, apre la discussione sul secondo punto all’OdG: Conferma e ratifica della composizione del Consiglio Direttivo da provvisorio a definitivo. Dopo ampia discussione, con delibera assunta all’unanimità, vengono confermati nella carica tutti i componenti del Consiglio Direttivo provvisorio. Si passa quindi alla discussione sul terzo punto all’OdG: Conferma e ratifica della composizione del Comitato di Presidenza da provvisorio a definitivo. Dopo ampia discussione, con delibera assunta all’unanimità, vengono confermati nella carica tutti i componenti del Comitato di Presidenza provvisorio. Si passa quindi alla discussione sul quarto punto all’OdG: Conferma e ratifica della nomina del tesoriere da provvisorio a definitivo. Dopo ampia discussione viene confermato il tesoriere da provvisorio a definitivo. Si passa quindi alla discussione sul quinto punto all’OdG: Nomina dei membri che costituiranno il Collegio dei Probiviri dell’Associazione. Il presidente dà atto della necessità di procedere immediatamente alla nomina dei membri del Collegio dei Probiviri dell’associazione, ai sensi dello Statuto sociale definitivo approvato. Rammenta che tali membri potranno essere individuati anche fra non appartenenti all’associazione ed invita tutti i presenti ad indicare soggetti di loro conoscenza che, dotati di professionalità giuridica, possano risultare idonei a ricoprire la carica. Partecipano alla discussione diversi associati fornendo le indicazioni richieste dal Presidente ed all’esito della stessa discussione viene indetta la votazione diretta all’approvazione del Collegio dei Probiviri composto dai signori: Avvocato Giovanni Gramazio, con funzioni di Presidente del Collegio stesso, Avvocato Antonietta Lazzaruolo e Dr. Mauro Medori con funzioni di componenti. L’assemblea approva all’unanimità e manda al Presidente per la comunicazione dell’avvenuta nomina agli interessati per consentire loro di formulare l’accettazione della carica, che dovrà essere manifestata in piena aderenza allo Statuto associativo e nel rispetto delle regole ivi previste. Null’altro essendovi da deliberare, il Presidente dichiara chiusa la riunione alle ore 20,00. Il presente verbale, redatto contestualmente, viene sottoscritto oltre che dal Presidente e dal Segretario, anche da tutti gli associati che hanno partecipato all’assemblea.

chi siamo

“Futuro italiano è un Movimento liberal-democratico che si ispira a sentimenti di legalità, giustizia, trasparenza, amor patrio”.

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